Midgard editrice

Intervista a Stefano Lazzari

Autore del volume “Deriva di una repubblica”, edito nella Collana Narrativa della Midgard Editrice.

Buongiorno, parlaci della tua opera, come nasce?

Da una democrazia malata spesso nasce una deriva autocratica: così ho ipotizzato che potesse accadere anche in Italia.
E che, dopo un lungo tempo di latenza, nascesse un nuovo anelito di libertà, ma soprattutto una nuova consapevolezza, quella di ricostruire una democrazia più vicina ai significati e ai valori di quella originaria: che, di fatto, è tuttora una bella utopia in ogni parte del mondo…

Quali sono le tematiche più importanti del libro?

La storia ha diversi piani di lettura: il primo, quello più immediato, è la storia investigativa che impegna allo spasimo le diverse Istituzioni;
il secondo, forse quello più emotivamente denso, coinvolge il detective-capo, tormentato da un dissidio interiore non più sopportabile,fra dovere istituzionale ed etica, che lo porterà ad impegnarsi in un pericolosissimo doppio gioco;
il terzo, le vicende personali dei protagonisti, sempre filtrate dalla missione rivoluzionaria;
infine, come mia abitudine, il piano dell’intermezzo, condito da storia, arte, archeologia: anche i rivoluzionari hanno bisogno di qualche ora di svago, per ricaricare le energie…

Ci puoi svelare l’identità della città di S., sede estiva del governo del Supremo?

La scelta di indicare nomi e luoghi geografici con le iniziali è un vezzo riferito a certa letteratura del XIX secolo, tedesca e russa: io sospetto che gli Autori non intendessero soltanto ammantare di mistero le loro storie, ma anche di non avere noie di alcun tipo con i potentati dell’epoca…non si sa mai :-))…
Io intendo invece soltanto lasciare ai Lettori il piacere di scoprire l’identità dei luoghi, peraltro notissimi.

Stefano Lazzari, Deriva di una repubblica

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