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Egidio Burnelli nato il 06/04/1998 a Perugia.
Ha studiato Scienze per l’investigazione e la sicurezza all’Università di Perugia e Antropologia e storia del mondo contemporaneo all’Università di Modena e Reggio Emilia.
Attualmente lavora presso gli studentati ADISU a Perugia e collabora con il mensile umbro Micropolis allegato con Il Manifesto.
La sua produzione è ampia e variegata, comprendendo saggi, narrativa e poesia.
Tra le opere principali si segnalano: “Giustizia internazionale per la ricomposizione sociale: il caso della ex-Jugoslavia” (2020), “Favole della buonanotte” (2021), “L’amore è merda e la
vita una puttana” (2020), “Il preromanticismo dell’Ortis” (2023), “La seconda silloge” (2023), “Pippo per prendere sonno” (2025), “Nascondere un cadavere” (2025), “Diario di un ubriacone perverso” (2026), “Le mani nel fango. Storia di un possibile archivio” (2026).
Questa è la mia terza raccolta di poesie e riguarda miei spunti, mie riflessioni e miei pensieri che vanno dal 2024 al 2025.
Come mio solito, preferisco concentrarmi sul titolo dell’opera, invece che narrare come scaturiscano questi versi.
Il fatto è che non so come mi vengano fuori; so solo che sento il bisogno di metterli su carta e condividerli.
La speranza è che qualcuno si riconosca in quello che metto per iscritto e che tutto questo lo faccia sentire meno solo.
Il titolo di questa mia terza raccolta è “Un proiettile nel cervello”.
Ho scelto questo titolo perché ogni componimento contenuto in questa raccolta deve essere un proiettile. La mia speranza è che, dopo la lettura, almeno uno di questi proiettili vi rimanga impresso nella mente, vi si conficchi nei pensieri, e resti con voi per sempre.
Le tematiche sono le solite: ideologie, famiglia, amori, alcol, lavoro, morte.
Tutto è messo sul tavolo, senza gerarchie e senza pudore.
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